A me la montagna non piace. Per niente.
Forse perchè da piccola ci andavo sempre, tutte le estati, almeno per un mese, e i ricordi che ho non sono proprio belli. Mi ricordo solo di mio zio che picchiava i suoi figli con la cinghia dei pantaloni. Li picchiava per qualunque cosa, se avevano dormito 5 minuti in più, se non avevano spazzato bene fuori davanti a casa, se la cena non era pronta quando voleva lui, se il bicchiere di vino era vuoto. E dormivamo tutti in una stanza enorme, anche lui, e puzzava da morire e voleva fare le cose con la zia anche se eravamo tutti lì: lo zio, la zia e sei bambini. Che poi non capivo perché se in quella casa c’erano altre stanze dovevamo dormire tutti in una. Continua a leggere
Quando ho finito di leggerlo, questa mattina, ho pensato “e adesso che cosa dico?”.