Un bel po’ di anni fa, forse era il 1998 o 1999, giù di lì, ero ancora una studentessa lavoratrice spiantata, più lavoratrice spiantata che studentessa, perché lavoravo part time (quindi non guadagnavo abbastanza per non essere spiantata) e il resto della giornata lo passavo a fare tutt’altro piuttosto che studiare.
Dicevo, in quegli anni lì, dato che l’essere spiantata mi aveva portato ad un periodo di incasinamento economico, mi sono trovata un secondo lavoro, per arrotondare, pagarmi le spese che non riuscivo a coprire con il part time e smetterla di bussare alla porta dei miei ogni volta che non riuscivo ad arrangiarmi da sola, che se c’è una cosa che mi ha sempre dato fastidio è quella di dover dipendere da qualcuno (“io non mi strozzo, non mi faccio venire a prendere e non mi faccio pagare la cena”). Continua a leggere
