Sono seduta sull’asse del gabinetto, ho in mano un pacchetto di patatine, un avanzo della festa di compleanno di mia figlia. Scalza, con i piedi appoggiati sul bordo del bidet.
Bello lo smalto nero che ho messo la settimana scorsa, in culo a Chanel e ai suo 30 € a boccetta. Questo l’ho pagato 2 € ed è perfetto, dopo una settimana non è minimamente scalfito.
I pantaloni sono arrotolati fino a metà polpaccio, le patatine mi hanno sporcato tutte le dita, sono quelle al formaggio, un mix di palline e cornetti, che quando le finisci rimangono un sacco di briciole sul fondo e, nel tentativo di sparartele in bocca direttamente dal sacchetto, ti imbratti tutta la maglietta. Guardo il pavimento del bagno e aspetto che si asciughi definitivamente. Nell’ultima mezz’ora ho asciugato più acqua io che gli alluvionati di Firenze. Continua a leggere
Che le domeniche in famiglia nascondano un altissimo potenziale distruttivo lo sappiamo tutti, non c’è bisogno che ve lo dica io, soprattutto se non sono proprio “in famiglia” ma “in famiglia allargata”, soprattutto se sono “in famiglia allargata” quasi sempre…uno alla fine arriva a sognare il suicidio, oppure ad escogitare qualcosa per spostare l’attenzione su qualcos’altro e cercare di rilassare la mente.
