La montagna è questa qua.
Un mattone sul petto e la voglia di urlare, l’immobilità del tempo, lo stomaco che si chiude e le mani che continuano a portare cibo alla bocca in modo disordinato, frutta, biscotti, formaggio, caramelle, poi due sigarette, una dietro l’altra, e la nausea, il vomito.
Il sole che a volte c’è e a volte non c’è, e passi dal morire dal caldo al morire dal freddo che nemmeno te ne accorgi. Continua a leggere
