Più o meno un mese fa sono andata a trovare mia nonna.
Non la vedevo da quattro anni.
Non ci sarei voluta andare, l’ho fatto solo per mio padre.
È malata, è stanca ed era il suo compleanno. 90 anni.
Mia nonna è cattiva. È stata una madre cattiva, una figlia cattiva, una moglie viziata. Una persona maligna. Madre di cinque figli. Non ha saputo tenerli uniti. Ha sempre fatto un sacco di differenze. Li ha messi uno contro l’altro. Mio padre, quello che ha sempre avuto meno di tutti, il figlio maggiore, è quello che ora si sente maggiormente responsabile nel prendersene cura, nell’accompagnarla verso una morte dignitosa. Continua a leggere
Che le domeniche in famiglia nascondano un altissimo potenziale distruttivo lo sappiamo tutti, non c’è bisogno che ve lo dica io, soprattutto se non sono proprio “in famiglia” ma “in famiglia allargata”, soprattutto se sono “in famiglia allargata” quasi sempre…uno alla fine arriva a sognare il suicidio, oppure ad escogitare qualcosa per spostare l’attenzione su qualcos’altro e cercare di rilassare la mente.
Metti una domenica mattina, una di quelle domeniche in cui, come diavolo hai fatto non lo sai nemmeno tu, sei in piedi dalle 6.30, con un’energia manco avessi dormito 12 ore….e invece ne hai dormite circa 5… Vabbé, quindi, metti una mattina così e, dopo aver stirato e preparato il pranzo, guardi l’orologio, sono le 9.30 e pensi “ora che faccio? quasi quasi finisco di leggere un libro e intanto faccio una torta.
Avevo fatto un pollo così buono, ma così buono e saporito che i miei figli l’hanno lasciato tutto nel piatto 